REGISTRO anagrafe condominiale

Tra gli altri nuovi compiti dell’ Amministratore, l’ art. 1130 della “Riforma del Condominio” prevede di “ curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento,70-485
comprensive di codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza……
omissis…..”.

La nuova norma non indica altro; lascia quindi liberi di organizzare, compilare e gestire detto registro purchè, lo stesso, contenga le notizie richieste.

Come evidenziato in più occasioni, credo che, questo registro, sarà la vera fonte di tante problematiche tra condomini e amministratore e di altrettanti contrasti tra dette parti, anche perché, lo stesso art. 1130, prevede che “……omissis…..l’ amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’ amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili.”

Si allega alla presente una “bozza” di tale registro che, ovviamente, non ha la pretesa di essere perfetto ma, quanto meno, può servire da guida all’ operatività quotidiana.

Come si può bene intuire i problemi non saranno legati né al rilevamento delle generalità sia degli intestatari e né degli immobili, i cui dati, in caso di mancata risposta o incompletezza degli stessi, possono facilmente essere reperiti, ma sono i dati sulle condizioni di sicurezza che sono oggetto di incertezza e dubbi.

Innanzitutto, quali sono i dati sulle condizioni di sicurezza ?

Quali sono i certificati che comprovano gli standard di sicurezza ?

Sono soli detti certificati (conformità o rispondenza) atti ad assolvere l’ obbligo e la completezza di informazione ?

 

Si può sostituire il tutto con una autocertificazione ?

Queste e tante altre sono le domande che ognuno di noi si sta già ponendo e a cui bisogna dare una risposta e, secondo il mio parere, in modo veloce.

Quando ogni amministratore “chiuderà” la gestione, gestirà l’ assemblea ordinarie e consegnerà la scheda da compilare, dovrà già essere in grado di dare le giuste risposte che verranno poste dai condomini.

Per tale motivo, credo, che i vari Centri Studi a livelli provinciali, regionali e nazionale dovranno attivarsi per soddisfare tale richiesta.

Non mancheranno precisazioni, puntualizzazioni, e chiarimenti e chissà se, prima di arrivare al 18 giugno 2013, avremo le idee più chiare.350-001

                                                                              CARATOZZOLO Dr RAFFAELE

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